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Scritto da Mork
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Domenica 15 Novembre 2009 12:47 |
 Un uomo, seduto nella sua auto, attende in fila che il semaforo diventi verde. Ma il verde non riuscirà a vederlo, come pure il rosso e gli altri colori attorno a lui. Vedrà solo il bianco. All'improvviso è diventato cieco, ma di una strana cecità, dove al posto della buia oscurità appare tutto bianco. Verrà nominato il Male Bianco. Preso dallo spavento e dallo sconforto l'uomo inizia a urlare "sono cieco sono cieco", mentre accanto a lui sfrecciano le auto che erano in coda dietro di lui suonandogli il clacson perchè si tolga di mezzo. Alcuni pedoni, attoniti, lo aiutano a uscire dall'auto, senza capire bene cosa gli sia successo, e un uomo lo riporta a casa dove attenderà l'arrivo della moglia. Quando questa arriva, appresa la tragica notizia lo porta da un medico oculista, il quale non riuscirà però a comprendere la causa del'improvvisa cecità in quanto gli occhi risultano sani, e gli ordina ulteriori esami. Ma, come una influenza virale, altre persone verranno contagiate dal male bianco. Il Governo, appena viene a conoscenza di questa epidemia, decide di correre ai ripari isolando in un manicomio in disuso i contagiati e tutti quelli venuti a contatto con loro. All'esterno il manicomio è sorvegliato a vista dall'esercito, che non lascia uscire nessuno. |
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Anderson, Laurie Halse - Speak. Le parole non dette |
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Scritto da Mork
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Domenica 15 Novembre 2009 12:43 |
 Dopo anni (in America è uscito nel 1999) il libro approda finalmente anche in Italia, accompagnato dall’omonimo film interpretato da Kristen Stewart nei panni della protagonista. La storia è quella di Melinda Sordino, che ha tredici anni e un segreto. Alla festa di fine estate, momento di passaggio importantissimo fra medie e liceo, Melinda subisce violenza, e in preda al panico chiama la polizia, causando l'irruzione delle forze dell'ordine e la fine della festa. Il fuggi fuggi generale che si scatena all'arrivo della polizia impedisce a Melinda di parlare con qualcuno e confessare la violenza subita. Al suo arrivo al liceo, Melinda diventa immediatamente un'emarginata, schivata dalle amiche e dai compagni e ignorata dai genitori. Si rifugia in sé stessa e rinuncia a parlare (da qui il titolo del libro), fin quando... |
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Hoeg, Peter - I quasi adatti |
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Scritto da Mork
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Domenica 15 Novembre 2009 12:39 |
 Copenaghen. Una scuola sperimentale per ragazzi. Ragazzi sul filo. Regole. Disciplina. Tempi. Peter e i suoi quattordici anni. Katarina e l'acuto desiderio di sapere. E August. Fanciullo tormentato. Una fragile forma di famiglia. Cristallina. Trasparente. Amicizia, amore e disagio: sentieri per scartare i luoghi degli adulti, zelanti alleati della solitudine. Un'obliqua autobiografia dell'anima. Delicatezza. Calda, timida, sincera. Pudica. Stupita delicatezza. |
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McCourt, Frank - Le ceneri di Angela |
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Scritto da Mork
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Domenica 15 Novembre 2009 12:35 |
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Le ceneri di Angela è una storia vera, il protagonista lo scrittore. Questo romanzo ha vinto il Premio Pulitzer e il National Critics Award. Leggendolo non ci si sorprende che possa aver ottenuto dei riconoscimenti così prestigiosi. Il piccolo Frank ci racconta di come sua madre e suo padre, irlandesi, si siano conosciuti e sposati a Brooklyn. Lui è nato nel 1930. Il rapporto col padre è di amore-odio intenso. Malachy è un padre meraviglioso quando racconta le favole e se lo prende in braccio; un genitore vergognoso quando torna a casa ubriaco. Quando per miracolo riesce a trovare un lavoro, ma si beve tutta la paga e subito dopo perde il posto. Angela è sua madre e le ceneri… le ceneri sono dove i suoi occhi si posano quando non sa o non vuole rispondere; troppo stretta dal dolore. E le ceneri sono anche i tanti figli nati e morti infanti: una bambina e due gemelli maschi, oltre agli aborti subiti. Frank cresce tra fratelli che dopo poco scompaiono e, altri, che come gli racconta il padre, vengono lasciati dall’angelo del settimo scalino. Alla tisi e alle tante malattie di allora sopravvivono Frank, Malachy junior, Michael e Alphonsus, ai quali è dedicato questo libro.
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Mazzantini, Margaret - Venuto al mondo |
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Scritto da Lonely
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Lunedì 02 Novembre 2009 08:40 |
 Io la Mazzantini la adoro, sarà perchè il suo linguaggio è una metafora continua, sarà perchè è diretta come un calcio nello stomaco, sarà perchè è tagliente e incisiva, come piace a me. Si legge d'un fiato, si beve alla russa, senza respirare. Fagociti pagina dopo pagina volendone altre. L'io narrante di questo libro è una madre che si rivolge al figlio cercando di spiegargli l'amore tra lei e quel padre che non ha mai conosciuto, difficile da spiegare a un giovane adolescente che si nasconde dietro a muri di silenzio e finta indifferenza. E l'amore che descrive la Mazzantini non è mai un amore opaco, scialbo e trasparente, è vissuto a 360 gradi, dove quelle piccole imperfezioni di anni di rapporto diventano il collante meraviglioso di una storia d'amore perchè l'amore è abitudine, è sfinimento, è diversità. |
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Lindqvist, John Ajvide - Lasciami entrare |
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Scritto da Cozza Taddeo
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Lunedì 02 Novembre 2009 08:36 |
 Inverno 1981, Svezia. Oskar ha 12 anni, è biondo, grassottello e vive con la madre a Blackeberg, un sobborgo popolare di Stoccolma. Passa il tempo libero collezionando articoli di giornale che trattano di fatti particolarmente violenti e fantasticando su una cruenta quanto irrealizzabile ribellione contro i bulletti che regolarmente lo tormentano a scuola. Una notte, proprio nell'appartamento vicino al suo, vengono ad abitare un uomo, Hakan, e una ragazzina Eli. Tanto misteriosa quanto carina, Eli instaura giorno dopo giorno un'amicizia speciale con Oskar, mentre nel circondario cominciano a verificarsi strane morti. La solitudine la vera protagonista del libro e la principale causa di orrore, tanto che il gelo nordico che fa da sfondo alla storia è quasi un'emanazione meteorologica del freddo dell'anima che essa suscita. La condizione di vampiro è orribile proprio perché concentra in un solo individuo una tale carica di solitudine da renderlo un mostro assetato di socialità ma nello stesso tempo... |
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Ballerini, Miriam - La casa degli specchi |
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Scritto da Lonely
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Sabato 17 Ottobre 2009 08:49 |
I pazzi e le persone intelligenti sono ugualmente innocui. i veri essere pericolosi sono i mezzi matti e i mezzi saggi. vero, verissimo. in fondo Goethe aveva sempre ragione. la storia si sviluppa intorno al tentato suicidio della protagonista.e nel periodo di riabilitazione della sua anima, si va a ritroso nei suoi ricordi, perchè spesso quello che siamo ora è semplicemente la conseguenza di quello che siamo stati. e le nostre azioni sono dettate da cocci frantumati del nostro passato. quando ci si ferma e ci si rende conto che la propria vita altro non è che un castello di carte il cui cancello formato da inferriate arruginite serve solo a ferire l'aria si rischia davvero di cadere nel baratro del nulla. ma è proprio quando ci si capisce e ci si perdona che avviene il miracolo perchè si è in grado di ascoltare le storie altrui, storie di dolore |
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McCarthy, Cormac - Oltre il confine |
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Scritto da Cozza Taddeo
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Sabato 17 Ottobre 2009 08:46 |
 New Mexico, anni '40. Billy Parham è un ragazzo di 14-15 anni che vive in un ranch con il padre, la madre e il fratello Boyd. Un giorno lui e suo padre trovano dei capi di bestiame sbranati da un animale feroce e capiscono che a fare quello scempio è stato un lupo. Anzi, una lupa. Cominciano cosí una lunga e paziente caccia prima seguendo le sue tracce e poi piazzando delle trappole in alcuni punti strategici. La lupa però, che a quanto pare è anche gravida, non si lascia catturare e giorno dopo giorno i due continuano a trovare le trappole vuote. Fino a quando Billy, cogliendo il suggerimento di un vecchio cacciatore di lupi, riesce a catturarla mettendo una trappola sotto un fuoco da bivacco spento. Proprio quel giorno il padre è rimasto al ranch a lavorare e ha dato il compito a Billy di controllare le trappole, con l'ordine preciso, se avesse catturato la lupa, di ucciderla sparandole col fucile o di tornare immediatamente a chiamarlo. |
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Dick, Philip K. - In questo piccolo mondo |
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Scritto da Mork
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Sabato 17 Ottobre 2009 08:38 |
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Roger e Virginia Lindahl si ritrovano nel bel mezzo di una crisi matrimoniale. Lui gestisce un negozio di televisori e elettrodomestici a Los Angeles, lei insegna danza, e hanno un figlio, Gregg, che soffre di asma. Un giorno la madre decide di portare il figlio in una scuola a Ojai in California, un collegio privato in aperta campagna dove la direttrice, Mrs. Alt, garantisce che Gregg potrà guarire dalla sua malattia, grazie all'aria salubre e alla mancanza di stress. Mrs. alt ha una personalità molto particolare, allo stesso tempo accomodante e tagliente, e pur facendo commenti in parte offensivi sulla personalità di Virginia, riesce a convincerla a iscrivere il figlio e a pagare la prima rata. Il figlio è entusiasta, per la presenza di molti animali e spazi aperti nella scuola. Ma la strada che porta alla scuola da casa è irta di difficoltà per Virginia.
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Fini, Massimo - Il Dio Thoth |
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Scritto da mandave
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Sabato 17 Ottobre 2009 08:35 |
 Matteo lavora a Telewolrd, uno dei tre network esistenti, Radioworld e Ediworld gli altri, e conduce una vita tranquilla, simile a quella degli altri, uguale a quella degli altri, anonima come quella degli altri. Ogni giorno, ogni momento della giornata, viene scadito, interrotto e condizionato dai programmi che radio e teleworld propongono. Le notizie si susseguono nella rapidità con cui avvengono gli eventi, importanti o meno che siano. Al network non sfugge niente e tutto viene proposto, riproposto ed approfondito nelle varie trasmissioni. In ogni momento della giornata tutti possono veddere le notizie sui visori portatili e ascoltarle dalle cuffie che soo sintonizzate sulle reti del network. La realtà è, di fatto, il network! |
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Ballerini, Miriam - Fiori di Serra |
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Scritto da Lonely
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Sabato 17 Ottobre 2009 08:28 |
 il libro si compone di due momenti, distinti, portati avanti contemporaneamente. da una parte la vicenda di Gloria, i momenti che hanno preceduto la Rapina, l'angoscia e la paura, il colpo della pistola che parte, il corpo di quell'uomo che cade, il carcere, il senso di colpa, la dignità che si sgretola, ora dopo ora, chiusa in quel buco. sensazione claustrofobica disarmante. ma nel libro c'è anche lo spazio di Miriam della sua ricerca nello scrivere questo libro, nei permessi ottenuti per poter accedere dentro al carcere l'iter burocratico infinito, che molte volte, oltre che una presa per il culo è sembrato davvero un cane che si mordeva la coda ma la tenacia ripaga sempre e Miriam ha vinto, ha potuto vivere sulla pelle emozioni, sensazioni, sentimenti all'ennesima potenza perchè in un luogo dove si ride e si piange nel giro di una manciata di minuti ogni cosa è talmente esasperata da risultare vera fino all'osso. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 08:34 |
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Palanhniuk, Chuck - Ninna Nanna |
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Scritto da Mork
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Lunedì 27 Luglio 2009 13:40 |
 Carl Streator è un giornalista cui è stato affidato il compito di scrivere una rubrica sulle morti in culla, quelle morti nel sonno di bambini che sono apparentemente senza spiegazione, la cosiddetta "sindrome di morte improvvisa". Carl è un uomo solo, quarantenne, vedovo. Grazie alle sue indagini riesce a scoprire cosa accomuna tutte queste morti misteriose: un libro, "Poesie e filastrocche di tutto il mondo". In quel libro sta nascosta la chiave del mistero, nella pagina 27, quella letta per ultima prima di ogni tragedia, quella in cui si trova una ninna nanna, "Il canto della dolce morte", di origini africane, che ha il potere di uccidere. Quel canto usato dalle popolazioni zulu sui bambini nei momenti di carestia e sui vecchi in fin di vita per farli trapassare senza soffrire. Ma adesso quel canto è finito in un libro, e diventa pericolosissimo per il genere umano. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Luglio 2009 13:44 |
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Gaetano Cappelli - Parenti Lontani |
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Scritto da Truciolo
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Lunedì 13 Luglio 2009 14:00 |
 E' la storia sgangherata di Carlino, ragazzetto orfano che passa la sua infanzia in un paesino sui monti del sud Italia, cresciuto in una vecchia casa piena di passato e di ricordi, tra venti cugine, zii e zie e sotto la tirannia di Nonnilde, la dispotica nonna che già programma il suo futuro con l’azienda di famiglia. Ma Carlino, iniziato da Pit, suo grande (in tutti i sensi) amico, ha ben altro per la testa; le ragazze, il sesso, l’America, dove suo padre si era trasferito prima di morire in un incidente aereo e dove sogna una vita migliore tra le braccia dei parenti ricchissimi e lontani che lì , secondo lui, vivono alla grande. E’ la storia di Carlino ma è la storia degli anni settanta, dei sogni, delle ragazzine turist figlie di papà, delle prime ricchezze ( altrui ), delle fumate in compagnia alla beat, del primo rock, del concerto dei New Trolls ( o meglio dei “Gnu Droll”), del viaggio hippy in autostop dopo la maturità… dell’America, affascinate, grandiosa, libera e soprattutto ricca, che diventa poi crudele e sconosciuta. |
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