TramaLarry (Woody Allen), giornalista sportivo, si lascia convincere dalla moglie Amanda (Helena Bonham Carter), artista travagliata e nevrotica che intende aprire una galleria d'arte, ad adottare un bambino. Decidono allora di accogliere in famiglia Max, un bambino affidato ad un istituto dalla madre fin dalla nascita. Il piccolo cresce e si dimostra un ragazzino intelligentissimo.
I genitori adottivi, invece, sono in piena crisi, la passione di Amanda per Larry è messa in ombra dal suo lavoro e dall'attrazione per un gallerista.
Larry intanto decide di rintracciare la madre naturale di Max per cercare di capire quale origine abbia la sua precoce intelligenza e scopre che questa si chiama Linda Ash (Mira Sorvino) e che fa come lavoro la prostituta e attrice porno con il nome d'arte di Judy Orgasm.
Larry riesce quindi ad avvicinarla e a stringere con lei un rapporto d'amicizia senza alcuna implicazione sessuale. L'uomo infatti vorrebbe farle cambiare vita...
ConsiderazioniAllen mette in scena una commediola divertente, spigliata, senza pretese, il cui maggiore elemento di originalità è l'impiego di un coro prelevato di sana pianta dal teatro greco classico, che con linguaggio forzatamente aulico ma in tono farsesco commenta le vicende e talvolta dialoga direttamente coi personaggi.
Le dinamiche psicologiche non sono particolarmente approfondite dal momento che tutti quanti, protagonisti e non, sono sostanzialmente semplici maschere al servizio della macchina comica.
Benché nel travagliato rapporto tra Larry e la moglie Amanda si possano cogliere riverberi delle problematiche di coppia care al regista e approfondite in altre opere (
Io e Annie,
Crimini e misfatti,
Mariti e mogli) in questo caso non vi è un vero interesse a scavare nelle ragioni della crisi.
Inoltre, diversamente dalle commedie classiche, le agnizioni finali non hanno luogo ed anzi è proprio questa protratta ignoranza dei personaggi a consentire, per colmo d'ironia, una conclusione conciliante, che già da sola la dice lunga sul tono leggero e disimpegnato della pellicola.
Purtroppo l'interpretazione di Mira Sorvino, premiata con l'Oscar e il Golden Globe nel 1996, è ingiudicabile nella versione italiana a causa della vocetta stridula da adolescente petulante che le hanno sciaguratamente appioppato in sede di doppiaggio.
Nel complesso un film apprezzabile, girato con mano sicura e collaudata professionalità ma di certo non imperdibile.
SchedaTitolo: La dea dell'amore
Tit. originale: Mighty Aphrodite
Paese: USA
Anno: 1995
Durata: 95'
Regia: Woody Allen
Interpreti principali: W. Allen, M. Sorvino, H. Bonham Carter, F. Murray Abraham, O. Dukakis, P. Giamatti
Voto: 3/5