TramaTina Gray (Amanda Wyss) e Nancy Thompson (Heather Langenkamp), due giovanissime amiche, sono perseguitate dallo stesso incubo: quando si addormentano sognano di essere inseguite da una figura spettrale, un uomo con la faccia sfigurata dalle fiamme che indossa dei guanti con dei coltelli al posto delle unghie.
Quello che piú le preoccupa però è che le ferite ricevute in sogno non scompaiono al risveglio...
ConsiderazioniDa ragazzino i "film di paura" non li guardavo proprio.
Morti irrequieti che non volevano saperne di starsene sotto terra, alieni che si rincantucciavano nella pancia di incauti astronauti, bambole assassine dietro ogni angolo: no, proprio non facevano per me.
Perché?
Perché avevo paura che mi facessero troppa paura, ovvio.
Evitavo accuratamente anche di vederne i trailer pubblicitari, terrorizzato dall'idea che potessero terrorizzarmi.
E cosí, anche se io non li guardavo, quei filmacci riuscivano comunque a spaventarmi: effetto prodigioso possibile solo al genere horror!
Col passare degli anni alla fine qualcuno di quei film poi l'ho visto e, vuoi per l'incanutimento galoppante, vuoi per i loro limiti intrinseci, ho scoperto che non erano poi cosí sconvolgenti come minacciavano locandine e slogan pubblicitari.
Insomma tutto questo per dire che
Nightmare invece fa ancora paura.
Il mostro dalle unghie di acciaio e dal ghigno ustionato ha attraversato indenne un quarto di secolo e lo stridore delle sue protesi metalliche riecheggia ancora in modo piú che mai sinistro.
Merito di Craven che per una buona volta rinuncia ai suoi deteriori vezzi stilistici (inseguimenti fasulli, siparietti comici fuori luogo, ecc.) e grazie ad un uso abilissimo delle ombre e ad una colonna sonora ipnotica e raggelante realizza un film di culto che regge molto bene il confronto con i moderni prodotti delle tecnologie digitali. Tra le altre cose la filastrocca cantata dalle bambine che saltano la corda, col suo inquietante contrasto tra l'intonazione gioiosa e il testo orrorifico, mette i brividi ancora oggi.
I passaggi di Freddy Krueger dal sogno alla realtà e gli slittamenti di luogo e di tempo sono gestiti in modo efficace e l'atmosfera onirica avvolge lo spettatore e lo trascina suo malgrado dentro l'oscuro reame dell'assassino artigliato.
Certo, non è un capolavoro (è pur sempre un film di Craven!) e i difetti si vedono. La psicologia dei personaggi conta piú sull'immaginazione dello spettatore che sulla penna dello sceneggiatore (sempre Craven) e il pre-finale lascia molto a desiderare. Tuttavia non ci si fa piú di tanto caso dal momento che tutto il film è poco piú che un pretesto per costruire una successione di incubi incentrati sulla figura di Freddy Krueger.
Impagabile poi assistere al debutto di Johnny Depp, poco piú che ventenne, in perfetta mise anni '80!
SchedaTitolo: Nightmare: dal profondo della notte
Tit. originale: Nightmare on Elm street
Paese: USA
Anno: 1984
Durata: 91'
Regia: Wes Craven
Interpreti principali: J. Saxon, R. Blakley, H. Langenkamp, A. Wyss, J. Depp, R. Englund.
Voto: 4/5