TramaVietnam. Un plotone americano viene improvvisamente attaccato da un gruppo di guerriglieri nascosti nella foresta. Durante il feroce scontro rimane ferito anche Jacob (Tim Robbins), ex brillante studente di filosofia chiamato "professore" dai suoi commilitoni.
New York. Anni dopo, Jacob è un reduce che conduce una modesta vita come impiegato delle poste. Ha divorziato dalla moglie Sarah (Patricia Kalember) dopo la morte del suo figlio primogenito Gabe (Macaulay Culkin) e ora vive con Jezebel (Elizabeth Peña), una sua collega. Tuttavia i fantasmi del passato sembrano riemergere dalla sua memoria e Jacob si trova coinvolto suo malgrado in situazioni sempre piú strane ed inquietanti...
ConsiderazioniAvete presente
Matrix,
The Truman show,
eXistenZ?
Molto probabilmente sí.
E
Dark city?
Mai sentito?
Peccato, perché anticipa i temi di tutti quei film in modo decisamente gustoso ed intrigante. Nonostante ciò è ingiustamente semisconosciuto e sono in pochi a riconoscere i debiti di quelle pellicole (e non solo, vedi
Il cubo o
Il tredicesimo piano) nei suoi confronti.
Ecco,
Allucinazione perversa sta a
Ghost - Fantasma e a
Il sesto senso come
Dark city sta a
The Truman show.
Anzi, è decisamente meglio del film di Shyamalan.
Tra visioni, slittamenti temporali e suggestioni degne del miglior Lynch, lo spettatore viene traghettato sulle sponde del subcoscio del protagonista, in una reame d'incubo dove la paura e l'inquietudine sono l'ultima pietra di paragone a cui aggrapparsi per non perdere il senso della realtà.
Realtà che via via si fa sempre piú sfuggente e distorta.
Una fotografia sporca e pochi ma efficaci effetti speciali tracciano i contorni slabbrati di un percorso di redenzione che passa in prossimità dell'inferno, alla disperata ricerca di una scala verso la luce (il titolo originale non a caso recita
Jacob's ladder).
Inutile dire che la tensione si taglia col coltello.
E anche la spiegazione finale, che toglie ogni incertezza, non basta a fugare i demoni e gli sbuffi di zolfo evocati direttamente dagli antri (neppure cosí remoti) della "psiché" umana.
Dimenticate pure l'atmosfera patinata di
Lolita e la finta trasgressività di
Proposta indecente e
9 settimane e 1/2, qui Adrian Lyne si mostra regista vigoroso e attento a tempi, inquadrature e dettagli.
Grande interpretazione di Tim Robbins sulle cui spalle poggia l'involuzione (!) di tutta la vicenda.
SchedaTitolo: Allucinazione perversa
Tit. originale: Jacob's ladder
Paese: USA
Anno: 1990
Durata: 115'
Regia: Adrian Lyne
Interpreti principali: T. Robbins, E. Peña, M. Culkin, D. Ayello, P. T. Vince, P. Kalember
Voto: 4/5