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Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie [...]. Aveva pensato che le bocche degli umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo aver osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.

Adams, Douglas N. - Guida galattica per autostoppisti

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Lo scafandro e la farfalla - 2007
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Scafandro e la farfalla, Lo - 2007
MessaggioInviato: dom mag 31, 2009 6:19 pm 
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Il film inizia simulando l'apertura degli occhi, con la palpebra che fatica ad alzarsi e tutto è sfuocato. Il protagonista, e con lui noi, apprende di essere in un ospedale, e subito accorrono due medici. Il primo gli spiega dove si trova e che ha avuto un ictus, il secondo gli dice senza mezzi termini che l'ictus ha isolato il tronco cerebrale e che quindi è paralizzato dal collo in giù. La sfortuna lo perseguita e gli dovrà essere chiuso un occhio affinchè non si rovini, visto che i muscoli e la lacrimazione sono compromessi. Inizia così il calvario di Jean-Dominique, uomo affermato, direttore di una famosa rivista, sempre circondato da belle donne. Gli viene assegnata una dottoressa che tramite un nuovo metodo riuscirà a comunicare con lui, che dovrà semplicemente sbattere la palpebra quando la dottoressa nominerà la lettera giusta dell'alfabeto. All'inizio il protagonista sarà in difficoltà e vorrà rinunciare, ma poi la costanza renderà più veloce il metodo tanto che Jean-Dominique vorrà scrivere un libro, e per questo gli verrà mandata dall'editore una donna solo per trascrivere i suoi pensieri.

Questo film racconta la vera storia di Jean-Dominique Bauby, direttore della rivista francese Elle, che colpito da un ictus a soli 43 anni per colpa di una malattia molto rara, si ritrova in una stanza di ospedale paralizzato dalla testa ai piedi. Nonostante ciò riuscirà a scrivere un libro dettandolo a un'assistente col battito di un solo occhio, libro dal titolo "lo scafandro e la farfalla", da cui il film prende alcuni spezzoni. La prima parte del film viene vissuta dallo spettatore in prima persona; assieme a Jean-Dominique ci svegliamo, apprendiamo della malattia e dell'immobilità, impariamo a comunicare. Ci accompagna la voce della coscienza di Jean-Dominique, immancabile dall'inizio alla fine del film, rendendoci partecipi dei suoi pensieri, dei suoi stati d'animo, delle sue difficoltà. Il film non scade in facili sentimentalismi, all'inizio la prima frase che detterà col nuovo metodo sarà "voglio morire", e questo sconvolgerà la dottoressa, provocandole una brusca reazione dopo la quale jean non tornerà più sull'argomento. Jean-Dominique si sente come intrappolato nel mare dentro uno scafandro immobile, immagine molto suggestiva che ricorre spesso nel film, da cui l'unico modo per evadere è l'immaginazione, la fantasia, metaforicamente una farfalla, che vola sullo schermo mentre ci vengono mostrate le visioni scaturite dalla sua fantasia. Gli attori svolgono il loro ruolo egregiamente, la colonna sonora non è mai invasiva. E' un film che fa molto riflettere su vari argomenti, dalla vita che da un momento all'altro ci può essere tolta e quindi dobbiamo sfruttarne ogni momento, all'eutanasia, al potere dell'immaginazione come evasione dalla realtà, sebbene la concretezza di quest'ultima finisca per soffocarla.

Concludendo lo ritengo davvero un bel film, un film che fa riflettere. Non gli dò voto pieno solo perchè in alcuni punti perde un po' di forza narrativa e sembra perdere il filo del discorso che però ritrova in breve tempo, e perchè secondo me non è approfondito bene il rapporto che Jean aveva con l'amante prima dell'incidente.
Dopo aver visto il film sono molto curioso di leggere il libro che Jean-Dominique scrisse in quei terribili giorni.

Voto: 4,5/5

Dati tecnici:
Lo scafandro e la farfalla
Francia Stati Uniti, 2007
Regia: Julian Schnabel
Principali interpreti: Mathieu Amalric; Emmanuelle Seigner; Marie-Josee Croze; Anne Consigny; Patrick Chesnais; Niels Arestrup; Olatz Lopez Garmendia

Premi e riconoscimenti
2008 - Miglior Regia Golden Globe Julian Schnabel
2007 - Miglior Regia Festival di Cannes Julian Schnabel

Citazioni:

"Ho appena scoperto che a parte il mio occhio ho altre due cose che non sono paralizzate: la mia immaginazione e la mia memoria, i soli mezzi che ho per evadere dal mio scafandro".

Un testo non esiste se non quando lo si può leggere

Solo i folli ridono quando non c'è niente da ridere

Lei è vivo quindi non dica che vuole morire, è una mancanza di rispetto, è osceno.

"Mi hanno detto che ti eri ridotto come un vegetale"
"Che tipo di vegetale? Una carota? Una patata? Un cetriolo?"

"Sono stati tanti i momenti in cui ero disperato, sull'orlo del suicidio, carico d'odio, ma sono sopravvissuto, perchè mi attaccavo a ciò che faceva di me un uomo, non potevo fare altrimenti, era la sola cosa che mi restava. [...] Deve attaccarsi all'uomo che è in lei e sopravviverà"

Ero cieco e sordo, ma mi seriva necessariamente la luce di un'infermità per vedere la mia vera natura

Siamo tutti dei bambini e abbiamo tutti bisogno di riconoscimenti

Ho male ai calcagni, la testa come un'incudine, e una sorta di scafandro che mi serra tutto il corpo. Il mio lavoro consiste ora nel redigere il diario del viaggio immobile di un naufrago arenatosi sulle rive della solitudine

_________________
“Let's just imitate the real, until we find a better one”. (Notwist)


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