TramaRob Gordon (John Cusack), è il giovane proprietario del
Championship vynil un negozio di vecchi dischi su vinile alla periferia di Chicago. Gli danno una mano nella gestione del negozio il timidissimo Dick (Todd Louiso) e Barry (Jack Black), scatenato cultore dell'hard rock. Nonostante le loro diverse personalità, i tre condividono una conoscenza enciclopedica della cultura musicale rock e pop e la curiosa abitudine di stilare classifiche "Top Five" su qualunque argomento.
Abbandonato dalla sua compagna Laura (Iben Hjejle), Rob decide di redigere un elenco delle sue 5 piú importanti storie d'amore finite male e di contattare le sue ex ragazze per analizzare le cause di questi ripetuti fallimenti sentimentali...
ConsiderazioniIspirato all'omonimo romanzo di Nick Hornby, il film si presenta come l'autoanalisi sentimentale di un trentenne belloccio dal cuore tenero, ma con un senso di responsabilità decisamente poco sviluppato. Il tutto filtrato attraverso la lente delle sue idiosincrasie, specialmente musicali.
Attenzione: non c'è da attendersi nessuna disamina psicologica particolarmente approfondita, e a dire il vero la confessione finale di Rob non rende molto onore al romanzo di Hornby, però l'impostazione in prima persona e il piglio accattivante di John Cusack favoriscono l'immedesimazione con il protagonista.
La descrizione delle manie e dei comportamenti dei cultori di musica è ben curata (indimenticabile la scena in cui Dick e Barry discutono animatamente sulla presenza o meno di un "The" all'inizio del titolo di un album) e contribuisce al tono divertente e scanzonato della pellicola. Alcune parti sono irresistibilmente comiche, come la scena in cui Rob esce in strada esultante a braccia alzate suono di
We are the champions dopo aver saputo che la sua ex non è ancora andata a letto col suo nuovo compagno Ray, o quella in cui viene mostrata l'improbabile sequenza di reazioni violente che il protagonista vorrebbe intraprendere contro lo stesso Ray (squisitamente interpretato da Tim Robbins).
La presenza di Jack Black, poi, con la sua irresistibile verve dirompente accende quella scintilla di anarchia e imprevedibilità irrinunciabile in un film che tratti, seppur di riflesso, di musica rock. Suo il ruolo piú spudoratamente spassoso di tutto il film.
Da segnalare un cameo di Springsteen che, chitarra alla mano e in perfetto stile "The boss", elargisce sapienti consigli al protagonista.
Da non perdere neppure i titoli di coda che si fanno ricordare per la loro originalità grafica.
In sostanza una commedia onesta che mantiene un apprezzabile equilibrio tra situazioni comiche e toni romantici senza mirare troppo in alto, ma che è sufficientemente generosa da regalare allo spettatore piú di quello che potrebbe attendersi in prima battuta.
Da farci un pensierino.
SchedaTitolo: Alta fedeltà
Tit. originale: High fidelity
Paese: USA / Gran Bretagna
Anno: 2000
Durata: 109'
Regia: Stephen Frears
Interpreti principali: John Cusack, I. Hjejle, T. Louiso, J. Black, L. Bonet, Joan Cusack, T. Robbins, C. Zeta-Jones.
Voto: 3/5