Trovate le citazioni di 62 libri Adams, Douglas N. - Guida galattica per autostoppisti
La Guida Galattica è infallibile. È la realtà , spesso, ad essere inesatta.
Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie [...]. Aveva pensato che le bocche degli umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo aver osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.
C'è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell'universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C'è un'altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.
Albahari, David - Goetz e Meyer
Goetz e Meyer. Non li ho mai visti, posso solo immaginarmeli. Di solito in coppie del genere uno è alto e l’altro è basso, ma, dal momento che erano entrambi sottoufficiali delle SS, è facile immaginare che fossero di statura alta, forse perfino della stessa altezza. Suppongo che le norme per l’ammissione ai ranghi delle SS fossero particolarmente severe, e certamente non si andava al di sotto di certi limiti. Uno di quei due, secondo i testimoni, entrava nel lager, giocava con i bambini e li prendeva in braccio, addirittura regalava loro cioccolatini. Basta così poco per immaginarsi un altro mondo, no? E poi Goetz, oppure Meyer, andava nella cabina del suo camion e si preparava per un altro viaggio. Non era una grande distanza e Goetz, o Meyer, si rallegrava in anticipo della brezza che avrebbe spirato dal finestrino aperto. Nel frattempo i bambini tornavano alle loro madri con i visi radiosi.
Ammaniti, Niccolò - Ti prendo e ti porto via
Non bisogna credere a quelli che ti dicono che, per apprezzare le cose belle della vita, bisogna farsi il culo. Non è vero. Ti vogliono fottere. Il piacere è una religione e il corpo è il suo tempio. [Graziano Biglia]
Bisogna fuggire per ritrovare.
Non gli sembrava giust che suo fratello ogni volta cercasse di mettere in mezzo gli altri per risolvere i suoi problemi. Era troppo facile, come se il conte di Montecristo invece di fare tutta quella fatica a scavare il buco con il cucchiaino per evadere dalla cella avesse trovato la chiave della prigione sotto il letto e tutte le guardie addormentate. Doveva guadagnarseli, i soldi, allora sì che sarebbe stato bello e, come diceva sempre Mimmo, gliel'avrebbe messa in culo a papà .
Perchè, alla fine, buoni e cattivi, amici e nemici, lo accusavano di farsela sotto? Perchè nella vita è così importante non cagarsi sotto? Perchè, per essere considerato un uomo, devi sempre fare l'ultima cosa che ti va di fare al mondo?
"Vedi che sei stupido? Non lo sai, forse, che le promesse sono fatte per non essere mantenute?"
Ha capito subito perché lo aveva fatto. Per combattere una cosa maligna che ci abbiamo dentro e che cresce e ci trasforma in bestie. Si è tagliato in due la vita per liberarsene.
Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove.
Asimov, Isaac - Abissi d'acciaio
Lamentarsi è una caratteristica innata della specie umana. Nel Secolo del Carbone la gente imprecava contro la macchina a vapore; in una commedia di Shakespeare un personaggio lamenta l'invenzione della polvere da sparo. Mille anni dopo ci si lamentava per la fabbricazione del cervello positronico.
Per un robot lo "spirito" della Prima Legge, come lei l'ha chiamato, non esiste; ciò che esiste e che conta è la lettera.
"Siete soddisfatti della vita sulla Terra?" "Tiriamo avanti." "Sì, ma per quanto? La popolazione aumenta continuamente; le calorie a disposizione soddisfano le esigenze della vostra gente grazie a sforzi sempre più strenui. La Terra è in un vicolo cieco, amico." "Tiriamo avanti" ripeté Baley, cocciuto.
Asimov, Isaac - I Robot e l'Impero
Una memoria dal funzionamento diverso da quella umana, naturalmente. Non era limitata dai ricordi imperfetti, dalla nebulosità , dalle aggiunte e dalle sottrazioni dettate dall'interesse, dall'egoismo, dai desideri e dalle illusioni...
Non sono umano. Non so cosa significhi in prima persona possedere una mente umana con tutte le sue complessità e le sue contraddizioni, quindi non sono in grado di comprendere certi meccanismi. Ma, almeno in apparenza, le moltitudini sono più facilmente influenzabili degli individui. E' un paradosso, vero? [...] Non è la ragione ad essere contagiosa, ma l'emozione [...] Più la folla è numerosa, più è facile controllarla puntando sull'emotività lasciando da parte la razionalità . (Giskard a Daneel)
Il lavoro di ogni individuo è un contributo offerto a una totalità , e diventa parte imperitura di questa totalità . La totalità delle vite umane, passate e presenti e future, forma un mosaico esistente ormai da millenni, che diventa sempre più elaborato e ricco. La vita di un individuo non è altro che una minuscola piastrella del mosaico, quindi ben poca cosa rispetto alla totalità del quadro. Daneel, tu devi concentrarti unicamente sul mosaico nel suo insieme, senza badare alla perdita di una singola piastrella.
Asimov, Isaac - Il sole nudo
"Che cosa intende con stabilità sociale?" "La situazione che c'è qui. A Solaria. Un mondo in cui tutti gli uomini costituiscono la classe oziosa. Così non c'è motivo di temere gli altri mondi. Basterà aspettare un secolo o due, e saranno tutti solariani. Suppongo che in un certo senso questa sarà la fine della storia umana: quanto meno la sua realizzazione. Finalmente, finalmente, tutti gli uomini avranno tutto quello di cui hanno necessità e tutto quello che desiderano."
"Siamo Solaria alla rovescia. Loro si sono ritirati in isolamento uno dall'altro. Noi ci siamo ritirati in isolamento dalla galassia. Loro sono giunti al vicolo cieco delle loro tenute inviolabili. Noi siamo giunti al vicolo cieco delle nostre Città sotterranee. Loro sono leader senza seguaci, hanno solo i robot che non possono ribattere. Noi siamo seguaci senza leader, rinserrati nelle Città per sentirci sicuri."
"Le hai chiesto se era sola, quando ha trovato il corpo. Le hai chiesto se qualcun altro era presente sulla scena del delitto. Un robot non è 'qualcun altro'." Baley annuì. Se fosse stato un sospettato e gli avessero chiesto se c'era qualcun altro sulla scena del crimine, sarebbe stato molto improbabile che rispondesse: 'Nessuno, se si eccettua questo tavolo'.
Asimov, Isaac - La fine dell'Eternita'
Di tanto in tanto si perdeva in un mondo dove la vita non era soltanto vita, ma morte, dove le conseguenze delle decisioni erano irrevocabili, dove il male non poteva essere evitato e il bene non poteva essere perseguito piú di tanto. [...]
Era sempre difficile, poi, tornare col pensiero all'Eternità e a un universo in cui la Realtà era qualcosa di flessibile ed evanescente, qualcosa che uomini come lui tenevano nel palmo della mano e plasmavano in forme migliori.
Asimov, Isaac - Tutti i miei robot
Le Tre Leggi della Robotica:
1) Un robot non può recare danno agli esseri umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno.
2) Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani tranne nel caso che tali ordini contrastino con la Prima Legge.
3) Un robot deve salvaguardare la propria esistenza purché ciò non contrasti conla Prima e la Seconda Legge.
Auster, Paul - Uomo nel buio
Non c'è un'unica realtà , caporale. Ce ne sono molte. Non c'è un unico mondo.
Ci sono molti mondi, e tutti continuano in parallelo l'uno all'altro, mondi e antimondi e mondi-ombra, e ciascun mondo è sognato o immaginato o scritto da qualcuno in un altro mondo.
Ciascun mondo è la creazione di una mente
Ballerini, Miriam - Fiori di Serra
non permettere mai a nessuno di farti sentire meno umano.
forse chi sbaglia lo è un po' di più, che ne dici?
Barindelli, Elisa - La polvere
Ayl sorrise, perché riempire fogli bianchi di disegni e di storie era il suo lavoro. A volte, fissare il foglio bianco quando era sul punto di tracciare la prima linea o scrivere la prima parola, lo intimoriva un poco: su quello spazio vuoto avrebbe potuto fissare qualsiasi pensiero, c'era spazio per ogni cosa, come avrebbe saputo metterci proprio quella giusta? Come sapere che la storia che stava per scrivere dovesse stare proprio su quel foglio e non dovesse invece mettercene un'altra? Poi però, iniziava a scrivere e tutti i suoi dubbi si dissolvevano: quando la storia era quella giusta, lo si vedeva subito. Le parole andavano proprio dove dovevano stare, scorrevano fluide, come si scrivessero da sole. Come se la storia fosse già lì, nascosta da qualche parte sotto tutto quel bianco, e la sua penna dovesse solo farla emergere. Emergere da sotto la polvere.
Bellucci, Devis - La Memoria al di la' del Mare
«Capitano, la terra che cercate», disse Eliseo, «è a due passi da qui, proprio al di là del mare». Non aveva finito di parlare. «Continua» e il capitano tremava. «Ma questo mare non si può attraversare»…
Bergerac, Cirano - L'altro mondo o Stati e Imperi della luna
Così, figlio mio, quando un vecchio non ha voluto rischiare un pericolo nel quale il giovane si è perduto, non è stato perché prevedeva il disastro, ma perché non aveva abbastanza fuoco da accendere quei nobili slanci che ci fanno osare.
Bradbury, Ray - Cronache Marziane
"Sì, le loro città sono perfette. I marziani conoscevano l'arte di mescolare il bello alla vita indissolubilmente. L'arte invece per gli americani è sempre stata una cosa a sè. Una cosa, l'arte, che gli americani tengono di sopra, nella camera del figlio picchiatello. Qualcosa da prendere a dosi domenicali, mescolata con un po' di religione, magari. Mentre questi marziani hanno arte, religione, tutto quanto occorre, insomma."
"Tutto ciò che è diverso, insolito, non piace all'americano medio"
"Sapevano vivere con la natura e andavano d'accordo con la natura. Non hanno cercato troppo intensamente di essere ognuno tutto uomo e niente animale. Che è l'errore che noi abbiamo commesso dopo le scoperte di Darwin. Lo abbiamo abbracciato con Huxley e Freud, tutti sorrisi. E poi ci siamo accorti che Darwin e le nostre religioni non andavano d'accordo. [...] E allora, come idioti, abbiamo tentato di abbattere la religione. E abbiamo fatto un bell'affare: abbiamo perduto la fede e ce ne siamo andati in giro chiedendoci quale fosse lo scopo, il senso della vita. Se l'arte non era nulla più di un frustato fremito di desiderio, se la religione on era che autoillusione, che cosa c'era di bello nella vita? La fede ci aveva sempre dato risposta a tutte le cose. Ma tutto era andato a finire nella spazzatura con Freud e Darwin. Eravamo e siamo ancora una razza perduta."
"I marziano scoprirono il segreto della vita tra gli animali. L'animale non cerca di capire la vita. La sua stessa ragione di vivere è la vita; esso gode e gusta la vita. Vede, tutta la scultura marziana, questi simboli ripetuti all'infinito sono simboli divini, simboli di vita. L'uomo anche su Marte, era divenuto troppo uomo e non abbastanza animale. E gli uomini di marte si accorsero che per sopravvivere avrebbero dovuto dimenticare la solita domanda: Perché vivere? La vita era risposta a se stessa. La vita era propagazione di maggior vita e di un vivere la miglior vita possibile"
"Quando non si può avere la realtà , un sogno vale la realtà "
Buarque, Chico - Budapest
...non c'era modo di capire dove una parola cominciasse e dove finisse. Era impossibile staccare le parole l'una dall'altra, sarebbe stato come pretendere di tagliare un fiume con un coltello. Alle mie orecchie l'ungherese poteva essere perfino una lingua senza cuciture, non costituita da parole, ma che si facesse conoscere solo per intero"
A differenza dell'amore, che tende sempre a straripare, l'amicizia ha bisogno delle sue dighe
Burgess, Anthony - Arancia meccanica
Guardai il primo foglio e lì c'era il titolo: ARANCIA MECCANICA, e io dissi: - Un titolo ben stronzo. Chi h mai sentito di arance meccaniche? - Poi ne lessi un pezzettino con una ciangotta molto alta da predicatore:-" il tentativo d'imporre all'uomo, una creatura capace di sviluppo e di dolcezza, capace alla fine di attingere il succo delle barbute labbra di Dio, di cercare d'imporre, dico, leggi e condizioni appropriate e una creazione meccanica, è contro questo che io alzo la mia penna-spada"
Mi sporsi sopra Georgie, che era tra me e l'orribile Bamba, e gli mollai allampo un festone sul truglio. Bamba fece l'aria stupita, il truglio aperto, asciugandosi il sangue delle lerfie con la granfia e guardando a turno me e la salsa rossa che colava.
Non si chiedono mica qual'è la causa della bontà , e allora perchè il contrario? Se i martini sono buoni è perchè così gli piace, e io non interferirei mai coi loro gusti, e così dovrebbe essere per l'altra parte. E io patrocinavo l'altra parte.
Se vuoi un'auto la cogli sugli alberi, se vuoi la bella maria te la pigli. Cos'è tutto questo friggìo di fare il gran capitalista?
La bontà viene da dentro. La bontà è qualcosa che si sceglie. Quando un uomo non può scegliere cessa d'essere un uomo (il cappellano del carcere a Alex)
Che cos'è che Dio vuole? Dio vuole il bene o la scelta del bene? Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene? (il cappellano del carcere a Alex)
Quando siamo sani reagiamo con la nausea e la paura a tutto ciò che è detestabile. Tu stai diventando sano, ecco tutto.
E adesso non sarà il governo stesso a decidere ciò che è e ciò che non è reato e a pompar via vita e coraggio e volontà da chiunque possa dispiacergli?
Casti L., DePauli W. - Godel. L'eccentrica vita di un genio
Il lavoro di Chaitin mostra che vi sono infinite domande aritmetiche che hanno risposte ben definite, le quali non possono però essere trovate usando una qualunque procedura assiomatica; non corrispondono e non possono corrispondere ad alcun teorema di un sistema formale. [...] Estendendo il famoso aforisma di Einstein su Dio, sui dadi e l'Universo, Chaitin descrive la situazione dicendo "Dio non solo gioca a dadi nella meccanica quantistica, ma persino nel dominio dei numeri interi".
Clarke, Arthur C. - 2001: odissea nello spazio
Dietro ogni uomo oggi vivente stanno trenta spettri, poiché questo è il rapporto con il quale i morti superano il numero dei vivi. Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di uomini hanno camminato sul pianeta Terra. Orbene, è questo un numero interessante, in quanto, per una coincidenza bizzarra, esistono approssimativamente cento miliardi di stelle nel nostro universo locale, la Via Lattea. Così, per ogni uomo che abbia vissuto, in questo universo splende una stella.
"Dio mio. E' pieno di stelle"
Dick, Philip K. - Blade Runner
Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. È la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità . Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo. È l'ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si nutre della vita. In tutto l'universo.
«In "palta"?» La ragazza non capiva. «Si. La "palta" è fatta di oggetti inutili, inservibili, come la pubblicità che arriva per posta, o le scatole di fiammiferi dopo che hai usato l'ultimo, o gli involucri delle caramelle o l'omeogiornale del giorno prima. Quando non c'è più nessuno a controllarla, la palta si riproduce. Per esempio, se quando si va a letto si lascia un pò di "palta" in giro per l'appartamento, quando ci si alza il mattino dopo se ne trova il doppio. Cresce, continua a crescere, non smette mai.»
La loro classica rassegnazione. Un'accettazione meccanica, a livello intellettuale, di una cosa a cui un vero organismo-con alle spalle due miliardi di anni di pressione a vivere e a evolversi-non si sarebbe mai rassegnato.
Dick, Philip K. - I simulacri
Julie stava cancellando un altro essere umano, separandosi da Vince senza la minima emozione, come se restituisse un libro avuto in prestito dalla biblioteca condominiale. Santo Dio, pensò Chic, quest'uomo era tuo marito. Tu lo amavi. Hai dormito con lui, vissuto con lui, saputo tutto ciò che c'era da sapere su di lui...in efetti lo conosci molto meglio di me, e lui è mio fratello da prima che tu nascessi. In fondo le donne sono spietate, pensò. Terribilmente spietate.
"Voi due viconosete?" chiese Miller. "Non fino ad ora" rispose Strikerock."Ma abbiamo lo stesso problema; qui sulla Terra siamo invisibili, per così dire."
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